L’AGGIORNAMENTO DELLE CONDIZIONI TUTELA DELL’ENERGIA ELETTRICA I TRIM 2021 NEL DETTAGLIO

Energia elettrica – Nel primo trimestre 2021 si registrerà un aumento del costo per l’energia elettrica per la famiglia tipo1 con una variazione della spesa complessiva del 4,5% rispetto al trimestre precedente. Tale variazione è dovuta prevalentemente a un aumento della spesa per la materia energia, legato, da un lato, all’incremento della componente a copertura dei costi di acquisto dell’energia elettrica e del corrispettivo di perequazione (rispettivamente +3,5% e +1,8%), parzialmente mitigato da una riduzione della componente a copertura dei prezzi di dispacciamento (-1,5%), sono inoltre state riviste in lieve rialzo le componenti a copertura dei costi di commercializzazione (+0,2%).

In sede di aggiornamento del primo trimestre si è proceduto, come ogni anno, ad aggiornare le tariffe di rete, che risultano in lieve incremento (+0,57%). La variazione tiene conto non solo degli investimenti effettuati, ma anche della contrazione della domanda elettrica che, pur scontando le attese di ripresa dell’economia, per il 2021 è attesa ancora inferiore al livello registrato nel 2019 (preso a riferimento per le tariffe del 2020). A ciò si aggiunge l’adeguamento al rialzo della componente tariffaria UC3 (che è parte delle tariffe di rete) a copertura degli oneri di perequazione della distribuzione elettrica, ai fini di annullare gli sbilanciamenti di perequazione in buona parte riconducibili alla riduzione dei consumi nel 2020 conseguente all’emergenza sanitaria.

In relazione alle componenti relative agli oneri generali di sistema, ASOS e ARIM, come già evidenziato in sede dei precedenti aggiornamenti tariffari, la riduzione dei volumi nel 2020 ha avuto effetti non trascurabili sui flussi di gettito in entrata di tali componenti, mentre l’abbassamento del PUN verificatosi nel medesimo anno ha un impatto significativo sul fabbisogno previsto degli oneri generali di sistema, sia di competenza 2020 che in relazione alle stime del 2021. L’attuale liquidità presso la Cassa è destinata a ridursi considerevolmente, soprattutto in relazione al fabbisogno della componente ASOS. Nel medio termine appaiono quindi inevitabili manovre di aggiustamento al rialzo della componente ASOS. Stante la ancora buona liquidità presente in Cassa, anche in sede del presente aggiornamento tariffario, tuttavia, l’Autorità ha proceduto a mantenere invariato il prelievo complessivo a copertura degli oneri generali, limitandosi ad un adeguamento al rialzo dell’elemento A3*SOS della componente tariffaria ASOS (elemento a copertura degli oneri per gli incentivi alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92), controbilanciato (sia in termini di gettito che di impatto sull’utente domestico tipo) dalla riduzione di altri elementi, e, in particolare, dell’elemento AESOS della medesima componente ASOS (elemento a copertura delle agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica) e degli elementi A2RIM e Auc7RIM della componente tariffaria ARIM (elementi a copertura, rispettivamente, della messa in sicurezza del nucleare e per la promozione dell’efficienza energetica). Tutto ciò per gli oneri si traduce in una sostanziale stabilità (-0,03%).

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